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Storia di un simbolo

La lumaca sugli sci

Vi siete mai chiesti la genesi e il significato del particolare simbolo che accompagna Marta (e il suo Fan Club) nel suo percorso sulle nevi di tutto il mondo? Ebbene, esso esprime appieno i valori che la contraddistinguono: tranquillità e delicatezza nel modus vivendi (sia in pista che al di fuori), nonché un orgoglioso attaccamento alle proprie origini, alla propria cultura, alla propria identità.

Borgo San Dalmazzo, la cittadina cuneese ove Marta è cresciuta e nella quale risiede tuttora, è infatti nota da tempo immemorabile per la propria solida e vasta tradizione gastronomica basata sulla lumaca (Helix pomatia alpina) e sul relativo allevamento (elicicoltura).

Il consumo a scopo alimentare di tale animaletto si perde nella notte dei tempi: i primi allevamenti sono attestati in epoca romana, come tramandano M.T. Varrone nel Rerum rusticarum e Plinio Il Vecchio nella Naturalis Historia. Nelle Gallie, e in particolare nel territorio di Pedona (come era noto l’insediamento di Borgo San Dalmazzo a quell’epoca), la consuetudine di mangiare lumache risale dunque al momento della conquista da parte delle legioni romane.

Dopo la caduta dell’Impero romano, e per tutti i secoli successivi, il consumo della lumaca cambia moda: da leccornia delle mense patrizie a carne dei poveri, da consumarsi nei periodi di ristrettezze economiche o durante il periodo quaresimale. Di essa si dice infatti che non è “né carne né pesce” e quindi ideale per il digiuno, essendo peraltro un cibo sostanzioso. Furono poi i monaci benedettini insediati a Borgo ad escogitare l’espediente – ancora oggi applicato dagli elicicoltori locali – di somministrare alle chiocciole, allevate tra le mura abbaziali, le erbe profumate ed aromatiche dei pascoli montani, allo scopo di accentuare le caratteristiche organolettiche e gustative racchiuse nella polpa del mollusco.

L’elevazione alla massima potenza della gastronomia della lumaca si ha a partire dai primi anni del XX secolo ed “esplode” negli anni 1960 col moltiplicarsi delle iniziative di promozione di tale attività. Culmine di tutte è, dal 1569, la Fiera Fredda.

Per ulteriori informazioni su questa singolare tradizione visitate il sito del Comune di Borgo San Dalmazzo e quello della Fiera.